domenica 16 ottobre 2016

Oggi è una giornata NO.

Oggi mi sono proprio svegliata con la luna di traverso. Mentre ero ancora a letto, stamattina presto, ho sentito i miei litigare nella stanza accanto. Non vogliono che io resti da sola nemmeno 10 minuti. Questo, ovviamente, li limita costantemente in tutte le loro abitudini, dal lavoro al cinema della domenica pomeriggio.
...E mi manda in bestia! E' vero: i primi giorni dopo la diagnosi, appena restavo sola, scoppiavo a piangere... Ma adesso che la mia situazione emotiva si è (per quanto possibile) calmata e che non ho grossi problemi fisici, restare "agli arresti domiciliari" mi sembra alquanto esagerato.
Insomma, ho sbraitato appena alzata: mia madre va in palla se decido di andare a fare una passeggiata da sola, mio padre mi costringe a tenere la mia macchina in garage perché non vuole che guidi, ogni volta che squilla il mio telefono me li ritrovo tutti dietro ad ascoltare... STO PER SCOPPIARE.
Capisco che possano essere preoccupati, molto preoccupati, nel sapere che la loro figlia nemmeno trentenne ha un tumore. Ho cercato di spiegare loro già decine di volte che ho bisogno di preservare al massimo la mia normalità per stare serena... Normalità che è già stata messa a dura prova dall'aver dovuto lasciare la mia casa e la mia vita in un'altra città. NIENTE
La cosa più buffa di tutto questo è che la parte peggiore della faccenda, ovvero la chemio, non è nemmeno iniziata. Non oso immaginare cosa accadrà dopo: non ho alcuna intenzione di trascorrere i prossimi mesi chiusa in casa.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che non vedo il mio compagno ormai da una settimana: tra impegni di lavoro e sacrosanti interessi personali non è riuscito a raggiungermi. Dovrebbe poter essere con me per la prima infusione... Speriamo! Tuttavia, ho la sensazione che, a distanza di un paio di settimane, la situazione stia iniziando a diventare troppo pesante per lui. Mi sembra poco preparato emotivamente a gestire questa condizione di stress. Ed io non so davvero che fare. 
Mi sono imposta di fare SOLO quello che mi va, quando mi va, senza pormi troppe domande. E vorrei che chi mi sta vicino in questo momento mi faccia solo stare serena, perché di star triste ne ho davvero le palle piene.