lunedì 5 dicembre 2016

Cosa ho imparato...

5 Dicembre 2016: 65 giorni fa mi veniva diagnosticato il cancro. Non sono un'eternità, ma in questi giorni ho imparato un'infinità di cose. Prima su tutte, ho capito che le cose vanno chiamate col loro nome. Inutile trovare termini "edulcorati" o inutili sinonimi: ho un tumore, e chiamarlo brutto male o cattiva malattia non cambierà le cose. Prendere confidenza con questo termine mi ha aiutato in primo luogo ad averne meno paura, a sapere come "maneggiarlo", e ad usarlo con cura. E' una parola che va usata con circospezione, e con cognizione di causa. Con un tumore non si scherza... Non si sottovaluta. Un tumore sconvolge, sia te, sia chi hai intorno. Ed è in quel momento che capisci cosa (e chi) davvero serve e cosa no. Durante la chemio le forze sono sempre meno, ed i pensieri sempre di più: le poche energie che rimangono ho deciso di usarle per ciò che davvero ne vale la pena. Niente più discussioni inutili, niente liti, basta rincorrere chi non ti vuole. Ho deciso (con non poche sofferenze) di buttare via tutto quello che non serve, di abbandonare le strade senza uscita e le discussioni senza capo né coda. Ho imparato che il tempo è prezioso, soprattutto quello trascorso con me stessa. I momenti passati a prendermi cura di me, a correre nel parco o a farmi le unghie, a leggere sulla spiaggia o a bere un caffè nel mio bar preferito, sono i più importanti. Sono i momenti in cui ti trovi a fare i conti con te stessa, in cui sai che sotto quella parrucca scintillante, il mascara e l'eyeliner, ci sei tu... Con i tuoi capelli da pulcino spennacchiato e le tue cicatrici. Mi manca sentirmi bella: mi mancano i miei lunghi capelli, mi turba ancora vedere la cicatrice della biopsia sul collo, e giro lo sguardo quando mi specchio e vedo il port sotto la mia clavicola destra. In 65 giorni sono stravolta, nel fisico e nella testa, sono una persona completamente diversa. Chissà, forse sarò "bella" in un modo diverso...
A chi non piaccio più, beh... Può andarsene al diavolo. Ogni giorno faccio un passo verso la mia rinascita, verso la mia ritrovata vita, e chiunque mi ostacoli in questo non è più ben accetto al mio fianco.